Statuto
L’Antiquarium Arborense, nato nel 1938 e tra i primi musei civici della Sardegna, unisce una forte tradizione istituzionale a una visione moderna della tutela. Radicato nel Codice etico ICOM e nelle normative nazionali e regionali, opera come presidio culturale aperto, responsabile e attento al territorio, custodendo e interpretando il patrimonio arborense per la comunità di oggi e di domani.
L’Antiquarium Arborense nasce nel 1938, in un momento in cui la cultura museale italiana stava ancora cercando un proprio linguaggio. A Oristano, invece, si compie un gesto lungimirante: il Comune decide di dare vita a un museo civico dotato fin da subito di una struttura chiara, di una missione definita e persino di uno statuto. È un atto di responsabilità e di visione, che anticipa di decenni le moderne concezioni di governance museale.
Da allora, l’Antiquarium non ha mai smesso di essere un luogo vivo, capace di custodire il passato e, allo stesso tempo, di interpretarlo per le generazioni presenti. Le sue collezioni – dalle testimonianze prenuragiche ai reperti medievali, dai materiali fenici e romani ai retabli rinascimentali – raccontano la storia di un territorio che ha conosciuto civiltà diverse, stratificate, dialoganti. Una storia che trova in Oristano il suo centro simbolico, capitale del Giudicato d’Arborea e oggi cuore culturale di una comunità che riconosce nel museo un punto di riferimento.
Nel tempo, l’Antiquarium ha saputo collocarsi dentro un quadro normativo sempre più articolato: il Codice etico dell’ICOM, il Codice dei beni culturali, l’Atto di indirizzo del 2001, la L.R. 14/2006. Non come vincoli, ma come strumenti che rafforzano una vocazione già presente: essere un’istituzione permanente, aperta al pubblico, impegnata nella tutela, nello studio, nella valorizzazione e nella trasmissione del patrimonio culturale.
Questa adesione non è formale: è un modo di stare nel mondo. Significa garantire trasparenza, equità, accessibilità; significa riconoscere che un museo non è solo un luogo di esposizione, ma un servizio pubblico essenziale, un presidio culturale che contribuisce alla crescita civile della città.
La storicità dell’Antiquarium – primo museo civico archeologico, storico-artistico e storico della Sardegna – non è un semplice dato cronologico. È la prova di una continuità: quella di un’istituzione che, fin dalla sua nascita, ha scelto di essere responsabile, rigorosa, aperta al dialogo con il territorio e con le altre realtà culturali. Una scelta che oggi si rinnova attraverso la partecipazione al Sistema Museale Regionale e alle reti interistituzionali che valorizzano il patrimonio arborense e mediterraneo.
Presentare l’Antiquarium Arborense significa dunque raccontare una storia di radici profonde e di sguardo lungo. Un museo che custodisce, interpreta, connette. Un luogo dove il passato non è mai immobile, ma continua a generare conoscenza, identità e futuro per tutta la comunità di Oristano.