Antiquarium Arborense, il più antico museo dell’oristanese
Nel cuore di Oristano l’Antiquarium Arborense custodisce millenni di storia: reperti che parlano di comunità e paesaggi, memorie che diventano identità condivisa. Non solo museo, ma ponte tra passato e presente, luogo vivo di dialogo, conoscenza e coesione.
La storia
Il Museo civico di Oristano, nato come Antiquarium Arborense nel 1938 con la collezione Pischedda, custodisce reperti da Tharros e dal Sinis. Oggi, nella sede storica di Palazzo Parpaglia, rappresenta la memoria condivisa e l’identità culturale della città.
La missione
L’Antiquarium Arborense si rinnova come museo del territorio: con 10.000 reperti e allestimenti inclusivi, diventa laboratorio di idee e dialoghi, ponte tra passato e futuro, luogo vivo che custodisce e valorizza la memoria e l’identità di Oristano e della Sardegna.
La direzione
Carla Del Vais Archeologa e docente universitaria, la prof.ssa Carla Del Vais dirige dal 2025 l’Antiquarium Arborense di Oristano. Ordinaria di Archeologia fenicia e punica a Cagliari, con lunga esperienza museale e di scavo, guida il museo in un rinnovamento inclusivo e scientifico.
Storia delle direzioni dell’Antiquarium Arborense
Dal visionario Giuseppe Pau a Enrico Atzeni, fino ai trent’anni di guida di Raimondo Zucca, il Museo Antiquarium Arborense ha costruito la sua identità attraverso i suoi direttori. Oggi, con Carla Del Vais, si apre una nuova stagione di rinnovamento e dialogo con il territorio.
Accessibilità
L’Antiquarium Arborense rinnova con la sua Carta dei Servizi un patto di fiducia con la comunità: accessibilità in ogni forma, accoglienza, sicurezza e chiarezza come impegni concreti. Il museo cresce verso una fruibilità totale, offrendo a tutti un’esperienza culturale aperta, inclusiva e di qualità.
Sostieni il museo
Sostenere l’Antiquarium Arborense significa investire nel capitale umano e sociale della città. È un gesto concreto di fiducia nella cultura come motore di bellezza, educazione, coesione e sviluppo. È un modo per contribuire alla progettazione del presente e del futuro della comunità.