Il 30 giugno 1409, la decisiva battaglia di Sanluri segnò la fine dei Giudicati sardi e l’inizio della dominazione aragonese della Sardegna; nel 1479 l’isola passò alla Corona di Spagna. La conquista comportò il passaggio da un’economia e da una struttura amministrativa di tradizione bizantina ad un sistema feudale europeo e iberico. La guerra tra gli Arborea e gli Aragonesi, oltre che le numerose pestilenze scoppiate a partire dalla metà del XIV secolo, segnarono fortemente la società e l’economia sarda; l’insicurezza dei mari per le numerose incursioni arabe determinò l’impianto tra Cinquecento e Seicento di un sistema di torri di difesa costiere che ancora oggi connota il paesaggio sardo. L’epoca spagnola, terminata solo nel 1713 con il passaggio dell’isola ai Savoia, ha lasciato un’impronta duratura che si manifesta anche nella presenza di numerosi monumenti, soprattutto chiese, disseminati in tutto il territorio sardo.